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Il peccato e la vergogna 1a serie – 6a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 6a puntata

Dopo gli ultimi avvenimenti, accaduti anche in Italia con la caduta del fascismo e l’occupazione nazista, Nito rapisce Carmen, dopo che questa voleva aiutare Giancarlo e i partigiani che minacciavano anche Nito, poiché è un fascista. In prigione Nito violenta Carmen e quest’ultima, incapace di ribellarsi all’uomo, è costretta a dirgli che lo ama. In seguito Nito, minacciato dall’avvento dei partigiani che liberano tutti i prigionieri a guerra ormai conclusa, fugge in campagna spacciandosi per un coraggioso eroe antifascista; intanto Carmen, ricoverata in ospedale, scopre di essere incinta di Nito, e, di fronte all’ennesimo rifiuto di Giancarlo, glielo rivela. I guai ancora non finiscono quando Nito, intenzionato a riavere la ragazza e portarla con sé, torna a Roma, e, presentatosi sotto casa Fontamara cerca di persuadere Carmen a seguirlo; Carmen fugge, ma è troppo tardi: Nito l’afferra e la picchia rinfacciandole violentemente che l’ha sempre preso in giro. Giunto a casa, Giancarlo sente le urla di Carmen e accorre per salvarla dalle grinfie di Nito, che però lo colpisce tramortendolo e minacciandolo con una pistola. A questo punto, nel disperato tentativo di salvare il suo amato, Carmen promette a Nito di andare con lui ovunque voglia, se risparmierà la vita di Giancarlo, provocando tuttavia la furia dell’uomo, distrutto dal fatto che Carmen sia disposta a morire per salvare colui che ama. Nito è fuori di sé e chiede a Carmen che cosa lui sia stato per lei, se sia valso a qualcosa; la ragazza, piangendo, risponde che lui è il padre del bambino che aspetta, provocando in Nito una folle felicità e spingendolo dunque a liberarla. Nel frattempo Giancarlo si rialza, e, ripresa la lotta con Nito è sul punto di averne la meglio quando l’altro riesce ad impugnare la pistola e puntargliela contro: Carmen si lancia tra i due e viene colpita dal proiettile, e, mentre Nito fugge confuso, viene portata d’urgenza all’ospedale da Giancarlo, che da allora la farà vivere a casa sua. La prima serie si conclude con Nito che consegna dei fiori all’infermiera dell’ospedale e la incarica di portarli alla signora Carmen Fontamara, rimasta fortunatamente illesa insieme al suo bambino. Appeso al mazzo di fiori c’è un bigliettino con scritto “io per te ci sarò sempre“. Dopo questi fatti e dopo la fine della guerra, Nito scappa dall’Italia.

Il peccato e la vergogna 1a serie – 5a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 5a puntata

Giancarlo è il leader delle truppe partigiane che combattono i nazisti, ma durante un’imboscata viene ferito. A casa Fontamara, nel frattempo, Carmen e Francesco vengono a conoscenza dell’attentato e che Nito è stato graziato. La famiglia di Carmen, compreso il figlio Giulio appena nato, fuggono da Roma, decidendo di rifugiarsi in campagna in casa di un suo parente anziano, mentre Carmen resterà in città, ma dovrà stare attenta a Nito, che l’ aspetta, minacciandola di deportare sia lei che il suo figlio Giulio in un campo di concentramento in quanto ha violato le leggi razziali : ha avuto un figlio da un ragazzo ebreo. Silvie, l’aiutante del negozio di stoffe le consiglia di andare da un sacerdote che in precedenza ha aiutato tantissima gente, un certo Don Ambrosio. Tra le file partigiane intanto emerge l’esistenza di un traditore che fornisce informazioni ai tedeschi : Giancarlo verrà a sapere del tradimento di un suo compagno, conosciuto con lo pseudonimo “Felix”, tramite un ragazzino che gli rivelerà di aver visto un membro dei partigiani dare informazioni ai tedeschi. Intanto Carmen, per salvare lei e il figlio dalle torture dei lager, chiede a Don Ambrosio di farla sposare con Francesco : inizialmente il sacerdote rifiuta, perché non è un matrimonio d’amore, ma lei lo convince dicendo che è per amore di suo figlio Giulio, anche se, in realtà, vuole dare a Nito una bella lezione. “Felix” si scontra con il traditore e viene ferito; successivamente si affidano a Bigiù che li accoglie per dargli rifugio nel suo bordello. Nito scopre che Elisa si fa chiamare sotto una certa Roberta e vuole trovarla. Carmen rivela al pubblico le molestie da parte di Nito ma lui rivela a sua volta che il traditore “Felix” invece è Giancarlo. Ma Elisa è nei guai e finisce in prigione per una tentata rapina e viene usata come esca da Nito che vuole avere l’incarico di catturare Felix. Così dopo alcuni fatti Francesco è catturato da Nito e torturato incontra Elisa che si dispera e così lo scopre Carmen. Ma quando arriva Elisa si spara in bocca uccidendosi. Intanto Nito vuole chiudere i conti col passato e trovata Bigiù prima la molesta e dopo lei in preda alla disperazione si suicida gettandosi da una finestra. Carmen intanto inganna il colonnello tedesco Kruger e ne segue una complicata vicenda cui Felix si era nascosto in un bagagliaio e inganna anche Nito cancellando la prove.

Il peccato e la vergogna 1a serie – 4a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 4a puntata

Nito fugge dalla scena dell’omicidio appena commesso, senza sapere che Piera è stata l’unica testimone del brutale assassinio. Elisa viene così respinta da Nito e dalla sua migliore amica Arabella, in quanto ebrea. Ma Nito, nel frattempo, viene arrestato per l’assassinio dei coniugi: Bijou, per vendicarsi delle offese e dei modi in cui Nito la ha trattata, si introduce di nascosto in casa sua e ruba il fascicolo che conteneva le prove, secondo le quali era stato Nito ad uccidere i coniugi [3]. Elisa scopre di essere incinta e lo rivela a una ladra-ballerina Liliana. Giancarlo informa la famiglia dell’uccisione di Giulio e della madre. Elisa decide di non abortire e di tenere il bambino, mentre Carmen partorisce un bambino maschio che chiama Giulio, in onore dell’uomo che l’ ha tanto amata e che si è sacrificato per lei. Giancarlo, ferito nel tentato omicidio, riprende piano piano le forze, intenzionato a tornare a Roma per regolare i conti con Nito, per vendicarsi della perdita del fratello e madre. Nito riceve un’udienza in tribunale: ma le prove non ci sono, Dilmo Duranti si è introdotto nell’ufficio delle prove del tribunale e le ha distrutte dandogli fuoco. Ma proprio qui interviene e mostra a tutti l’arma con cui ha ucciso i due coniugi: l’arma, essendo colma delle sue impronte digitali, è necessaria ad incastrarlo. Elisa scrive così una lettera indirizzata a Nito con la foto della figlia femmina che ha avuto, mentre Laura ha desiderio di incontrarlo almeno un’ultima volta, non essendo a conoscenza dell’omicidio dei suoi familiari che Nito a commesso. Così ha il permesso di incontrarlo : Nito gli chiede perdono per tutto il peccato e la vergogna, e il dolore che ha generato, ma la sua è solo una finzione: per fuggire dal carcere, minaccia di uccidere Elisa, vestito da guardia, ma viene fermato da alcune secondini che lo spogliano, lo frustano e lo legano al letto della sua cella tutto nudo e condannandolo a morte. Sembra intanto che Badogliometta fine alla guerra ma i Tedeschi invadono Roma. A casa Fontamara, Carmen risponde ad una chiamata di una suora che le risponde rivelandogli che è stata fatta una consegna misteriosa da parte di Giulio ad un certo indirizzo. E’ così intenzionata ad indagare per verificare di cosa si tratti, ma il commissario la segue . Nonostante ciò si reca all’indirizzo rivelatogli dalla suora, e, quando giunge a destinazione, si rende conto di essere entrato in un covo di rivoltosi, ma viene ucciso. Subito dopo, entra una guardia, ma viene mandata via con l’inganno, dicendo che i rumori non provenivano dal bar in cui è stato ucciso il commissario-spia, ma dal palazzo a fianco. Intanto Nito si prepara ad essere giustiziato ma, per intervento del comandante ottiene la grazia, bloccando l’esecuzione, così Nito scoppia in un’amara risata, risata che pone fine all’episodio.

Il peccato e la vergogna 1a serie – 3a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 3a puntata

Dopo che Carmen è venuta a conoscenza della gravidanza, informa Giancarlo, nel frattempo impegnato con un’altra donna. Giancarlo decide di aiutare Carmen ad abortire, ma lei, di tale disponibilità, ne rimane sconvolta. Francesco intanto rivela a Giulio di essere per metà ebreo, proponendogli di fuggire al più presto dall’Italia per non cadere vittima dell’antisemitismo, rivelando di essersi pentito a non aver dato ascolto a sua moglie Elena. Carmen, nel frattempo, decide di fingere che il bambino che sta aspettando è di Giulio: desidera prendersi una piccola rivincita, sia su Giancarlo, che della sua condizione sociale: decide di fingere di amare Giulio, per poi mettere in atto una messa in scena, con l’aiuto del dottor Gilsenti, nella quale farà credere che il bambino è nato prematuramente. Nito nel frattempo viene incaricato da Dilmo Duranti, il direttore della rivista Difesa della razza, di incastrare il generale Maranzana, in modo da essere promosso a commissario: si scoprirà che il generale ha avuto una figlia da una donna di colore e verrà successivamente arrestato. Intanto Francesco organizza la partenza della famiglia verso gli Stati Uniti. Nel frattempo, tra Elisa e Nito scoppia la passione, [2] fino a quando non trascorrono la notte insieme. Giancarlo affronta Carmen, gli chiede di non dire a nessuno che il figlio è suo, mentre Elisa rivela alla famiglia la sua relazione con Nito, che reagisce molto male, fino alla proibizione di vederlo. Così vista la complessa situazione, Francesco rivela al resto della famiglia la loro radice ebrea. Poi, Carmen rivela a Giulio che il bambino che aspetta non è suo, ma lui è intenzionato ad aiutarla comunque. Elisa così scappa di casa e rivela tutto ciò a Nito, il quale tenderà un’imboscata il giorno dopo, uccidendo Giulio, la madre e l’autista e quasi Giancarlo, che però si salverà per miracolo, miracolo giunto da una ragazza partigiana: Piera.

Il peccato e la vergogna 1a serie – 2a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 2a puntata

Dopo la violenza subita da Nito, Carmen viene curata dal dottor Gilsenti, così Giulio gli offre un appartamento. Nel frattempo la madre l’avvisa che Nito la sta cercando con cattive intenzioni. Nito scopre che Giulio è un antifascista e vuole vendicarsi di lui, e nel frattempo uccide il padre di Carmen, ma i suoi superiori non sono contenti della sua efferrattezza. La maitresse ha una relazione con Nito ma si rende conto di quale tipo di uomo si tratti. Giulio chiede a Carmen di sposarlo, ma è indecisa. Nel frattempo, in casa Fontamara giunge Elisa. Nito così la usa per accedere a Carmen, ci riesce arrivando nel negozio dove è stata assunta Carmen, ma Giulio appena lo vede, lo caccia. Nito prende di mira Giancarlo il fratello di Giulio, anche lui innamorato di Carmen, e, dopo aver partecipato ad una manifestazione insieme al dottor Gilsenti, cui era proibito vedersi, Nito lo interroga. Ma il commissario li interrompe, vuole rovinare Nito e rendere pubblico l’omicidio dei due vecchi, ma Nito lo anticipa e lo uccide, facendo ricadere la colpa su un gruppo di antifascisti di cui Giulio fa parte e del quale è il primo indagato. Giancarlo, passando dal negozio della sua famiglia, vede Carmen, la quale, nel frattempo è stata assunta come commessa, e se ne innamora. Però, non sa che è la donna amata da suo fratello Giulio, e, dopo svariati corteggiamenti, riesce a trascorrere una notte insieme a lei, mentre Giulio vuole rendere pubbliche le prove dello sterminio nazista : disegni che raffigurano un intero campo di concentramento, situato oltre oceano. Carmen scopre di essere incinta di Giancarlo, e, quando viene a sapere che lui è fratello di Giulio sviene.

Il peccato e la vergogna 1a serie – 1a puntata

Il peccato e la vergogna 1a serie – 1a puntata

Roma, età fascista. Carmen Tabacchi, proveniente da una famiglia povera e umile, a causa della grande depressione è alla ricerca disperata di un lavoro per garantire stabilità alla sua famiglia, anche se la bonifica dell’Agro Pontino le aveva già garantito degli introiti. Intanto, Nito Valdi, ragazzo con un’infanzia difficile alle spalle, è stato da piccolo abbandonato dai genitori, dopo essere vissuto prima in un orfanotrofio, e poi in un riformatorio. Purtroppo la sua vita il ragazzo inizia a lavorare per un boss romano, tra cui usuraio, chiamato “Er Bisonte”. Il suo primo incarico consiste nel recuperare un debito usuraio da un certo Tabacchi, padre di Carmen. La sera, Nito e il suo amico complice Tony, aspettano il Tabacchi sotto casa sua, e iniziano picchiarlo violentemente. Tony dice a Nito di andarsene perché sta esagerando. Carmen, sentendo le urla da dentro casa, esce fuori per soccorrere il padre, ed urlando allarma Nito e Tony, che scappano. Carmen non li riconosce, ma nota, che colui che sta picchiando suo padre indossa, su una delle mani, un tirapugni. Il signor Tabacchi viene ricoverato in ospedale, ma durante la degenza riceve la visita di Nito Valdi, il quale tenta nuovamente di ucciderlo soffocandolo, ma in quell’istante entra fortunatamente Carmen, che non si rende conto della situazione e corre dal padre per abbracciarlo, sussurrandogli all’orecchio “Ti porto dentro il cuore mio”, la stessa frase che la madre di Nito disse al figlio prima di lasciarlo all’orfanotrofio. Da quel momento Nito Valdi s’infatuerà morbosamente di Carmen, perché, in un qualche modo, rivede in lei sua madre. Intanto in casa Fontamara iniziano a sorgere dubbi e paure. La signora Fontamara pensa che a causa del fascismo la famiglia non è più al sicuro in Italia, per cui chiede al marito di partire per le Americhe. Francesco le risponde che non ce n’è bisogno, perché la loro è una famiglia rispettata e altolocata. Tuttavia Francesco ha dei dubbi su ciò che si possa celare dietro le paure della moglie e, senza dire nulla fa delle ricerche: viene così a sapere che sua moglie è ebrea, quindi lo sono anche i suoi figli Giulio, Giancarlo ed Elisa. Intanto “Er Bisonte” dà un nuovo compito a Nito, ovvero quello di rubare in casa di due anziani benestanti, il cui figlio studia e lavora per diventare maresciallo. Nito entra in casa all’inizio presentandosi come un povero ragazzo a cui si è rotta la macchina, mentre la signora nasconde una pistola nella tasca della vestaglia. Il marito della signora fa entrare Nito, il quale accompagnato da Tony inizia a minacciare i due anziani, ricordandogli del debito che hanno con “Er Bisonte”. Ma Nito perde la pazienza e inizia a picchiare l’anziano. La signora spaventata, corre in salotto, afferra il telefono, ma Nito glielo strappa dalle mani. Approfittando della distrazione dei due malviventi, ora alle prese con il marito, la signora, presa dalla paura, estrae la pistola e spara un colpo, prendendo in pieno petto Tony. Nito colmo di rabbia, la disarma e la strangola, uccidendo anche il marito. “Er Bisonte” è molto arrabbiato con Nito perché non gli aveva detto di uccidere la coppia di anziani, tuttavia gli assegna un altro compito, quello di rubare un’auto ad un maresciallo. Il piano prevede che quando il maresciallo parcheggerà sotto il bordello de “Er Bisonte” sarà intrattenuto dalla proprietaria del bordello, Bijou. Nito decide che con quella macchina vuole portare fuori Carmen. Lei, non conoscendo la natura folle di Nito, accetta. I due si fermano al lago per una nuotata, ma, quando delle semplici carezze si stanno trasformando in qualcosa di più, arriva un uomo del Bisonte a controllare l’auto. Nito se ne accorge e comincia a picchiarlo, dopo pochi secondi arriva “Er Bisonte” con altri uomini ma Nito scappa via con l’auto; Carmen riconosce il tirapugni insanguinato tra le dita di Nito e capisce la verità. La sera dopo Nito uccide “Er Bisonte” facendolo passare come un suicidio. La polizia sa che non è vero, e un maresciallo corrotto, socio di “Er Bisonte”, vuole la testa di Nito. A intercedere per lui, per evitare che venga ucciso, è Bijou, la proprietaria del bordello, che vede nel ragazzo la sua stessa pena di quando era giovane, infatti lei non aveva avuto scelta quando aveva cominciato a prostituirsi. Quindi va a casa di Nito per intimargli di partire e lasciare Roma, ma i due fanno all’amore. La mattina dopo, Bijou dice a Nito che parlerà con il commissario e convincerlo a farlo entrare in polizia, ma prima deve far sparire le prove; così Bijou nasconde la pistola con cui Nito ha ucciso i vecchi. Nito entra così a far parte delle camicie nere, potrà così lavorare per conto del maresciallo corrotto, senza che venga sospettato dalla polizia. Intanto Carmen trova lavoro presso la famiglia del dottor Gilsenti, anch’egli ebreo, con il quale lavora anche Giulio, uno dei figli dei Fontamara, innamorato di Carmen fin da quando l’ha vista in una scuola di disegno. Il dottore le dice che dovrà lavorare facendo da dama di compagnia a sua madre. La notte di capodanno del 1941 Carmen fa compagnia a questa anziana donna, ma Nito, insieme ad altri poliziotti, entrano nell’appartamento perché sanno che la signora è ebrea. Mentre gli altri agenti picchiano la signora, Nito porta con la forza in camera da letto Carmen e, dopo averla violentata, la sfregia con un coltello.