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Tag Archives: Boss in incognito
Boss in incognito 3a Stagione 8a puntata 08-02-2016

Boss in incognito 3a Stagione 8a puntata 08-02-2016

Adler Plastic è un Gruppo internazionale, con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l’industria del trasporto. Nel 1956 Achille Scudieri, padre del nostro boss, ha l’idea di investire nell’innovazione tecnologica e nel 1953 fonda una nuova azienda in seguito alla grande invenzione del poliuretano espanso. Il poliuretano è ciò che rende comodi i sedili delle nostre auto, confortevoli i nostri materassi ma che serve anche alla creazione di valvole cardiache. Paolo Scudieri è il boss dell’azienda dal 1992. La difficoltà più grande incontrata nella sua vita è stato entrare a far parte del mercato internazionale: “mi presentai in piena onda leghista presso l’ufficio acquisti di una nota marca di automobili – mi dissero “ma lei qui chi la manda? Un politico, un militare o un ecclesiastico?” Gli risposi – “mi manda la tecnologia e l’innovazione” – dopo poco ricevetti solo la richiesta di un ordine per viti e bulloni, che io non producevo, come chiaro segnale che con me non volevano averne a che fare.” Ma da quell’episodio sono passati diversi anni e oggi la Adler Plastic conta 58 stabilimenti in 19 paesi, è una realtà globale. In questa realtà vi è anche il dipartimento che si occupa di realizzare scocche in fibra di carbonio, un materiale ultra leggero e molto resistente. Paolo commosso, ricorda ancora i giorni trascorsi in azienda da bambino “giocavo con questi enormi cubi di spugna, la mia infanzia è trascorsa saltando e facendo capriole su quello che sarebbe stato il mio futuro”. Un gioco che che si è trasformato in una realtà di oltre 1 miliardo di euro l’anno. Un vero Boss con la passione per la corsa, per la rossa più veloce del mondo, per le belle barche ma con un animo molto generoso. Paolo è un boss molto “umano”, conosce singolarmente le storie personali di alcuni dei suoi dipendenti e spesso si fa carico dei loro problemi, con l’intento di risolverli.

Boss in incognito 3a Stagione 7a puntata 01-02-2016

Boss in incognito 3a Stagione 7a puntata 01-02-2016

Mail Express poste private & finanza nasce nel 1999 come valida alternativa alle poste tradizionali. Oggi dispone di una rete di circa 400 agenzie, dirette ed in franchising, con rilevanti risultati in termini di crescita e capillarità territoriale.

Il boss è nato e cresciuto in Sardegna da una famiglia semplice, padre appuntato dei carabinieri e madre casalinga, è il quarto di 4 fratelli e da bambino aveva un grande sogno “diventare Papa”, decisamente ambizioso. Bachisio non diventa papa ma un imprenditore con la “I” maiuscola e con orgoglio dice di non aver mai licenziato nessuno.

Oltre al nome tipicamente sardo, anche l’inflessione dialettale di Bachisio riporta alla sua terra d’origine, dove peraltro ha conosciuto la sua prima moglie. Si sposa giovanissimo e si trasferisce nelle Marche dove inizia il suo percorso professionale. All’età di 24 anni nasce la prima figlia poi gli altri due. Purtroppo però, alla giovane età di 19 anni, il terzo figlio, l’unico maschio, perde drammaticamente la vita in un incidente stradale. Non ci sono parole per descrivere il dolore di un genitore ma Bachisio è riuscito, soprattutto con l’aiuto della sua famiglia, a reagire perché portare avanti l’azienda, il progetto in cui il figlio credeva molto, significa portare avanti anche la memoria di Christian.

Boss in incognito 3a Stagione 6a puntata 25-01-2016

Boss in incognito 3a Stagione 6a puntata 25-01-2016

Sarà Giuseppe Di Martino, amministratore delegato del Pastificio Di Martino, azienda di pastai da tre generazioni, il protagonista di questa puntata. Alle origini del Pastificio Di Martino, c’è la storia di una famiglia radicata nel territorio di Gragnano, fulcro della storia della pasta in Italia e famosa nel mondo per la sua produzione tanto da ottenere il marchio comunitario IGP. Come tutte le storie, anche quella della famiglia Di Martino ha i suoi protagonisti, a partire dal capostipite di tre generazioni di pastai: Giuseppe Di Martino, nonno – e omonimo – del Boss protagonista di questa puntata. Oggi sono i nipoti Giuseppe e Giovanna Di Martino, pastai di terza generazione, a portare avanti la vocazione dei predecessori. Per permettere alle telecamere del programma di infiltrarsi nelle aziende senza destare sospetti, il programma, quest’anno, si avvale di un nuovo ingegnoso espediente: a tutti viene fatto credere che la troupe è impegnata nella realizzazione di un nuovo talent show dedicato al mondo del lavoro. Il boss in incognito verrà presentato come un concorrente in cerca di un contratto di lavoro e che, per questo, sarà giudicato dagli stessi dipendenti dell’azienda, ignari di dare così un voto al loro boss. Nella sua avventura in incognito, Giuseppe Di Martino incontrerà alcuni dipendenti dell’azienda che diventeranno suoi giudici, e molte delle loro storie gli offriranno degli spunti di riflessione. Di Martino lavorerà insieme a un aiuto pastaio, al confezionamento, alla sfilettatura del tonno, alla semina e con un magazziniere. Boss in incognito, basato sul format Undercover Boss creato da Studio Lambert e licenziato da All3media International Limited, è una produzione di Rai2 in collaborazione con Endemol Italia. Boss in incognito è un programma scritto da Cristiana Farina, capo progetto, con Yuri Grandone, Claudio Moretti e Luca Pellegrino. La regia è di Giorgio Romano.

Boss in incognito 3a Stagione 5a puntata 18-01-2016

Boss in incognito 3a Stagione 5a puntata 18-01-2016

Il boss si descrive come “figlio unico di genitori anziani”: sua mamma quando lo ha partorito aveva 37 anni e suo papà 50.“Non ho avuto un padre che faceva la lotta o che giocava a pallone con me. Papà era ingegnere, un uomo con una mentalità americana un vero self made man.” Leonardo racconta che il suo punto di riferimento maschile è stato suo nonno materno.”Sono cresciuto in una famiglia con modello matriarcale, mio nonno Giovanni Giulio era nato nel 1897, e i suoi racconti di guerra erano le mie favole da bambino.” Il nostro boss era un brutto anatroccolo che si è trasformato in cigno: Leonardo descrive la sua infanzia come un inferno: “ero brutto grasso e andavo malissimo a scuola…mi sentivo un escluso, un disadattato.” La svolta della sua vita arriva un giorno in cui il papà lo accompagna al circolo storico di canottaggio a Napoli e lì incontra Marcello James, colui che diventerà il suo allenatore, il primo in assoluto a credere in lui: “da che mi sentivo solo un fallito, grazie a lui la mia vita cambia, iniziano i successi nello sport, arrivo a vincere il campionato, inizio ad andare bene a scuola, le ragazze si accorgono di me e dimagrisco e scolpisco il mio fisico… da lì università, master alla Bocconi … tutti successi uno dietro l’altro e solo per un semplice motivo: avevo imparato ad essere determinato.” Oggi Leonardo Massa è il country manager di MSC Italia. Con una flotta di 12 navi, MSC è la compagnia di crociere leader del mercato nel Mediterraneo, in Sud Africa e in Brasile.

Boss in incognito 3a Stagione 4a puntata 11-01-2016

Boss in incognito 3a Stagione 4a puntata 11-01-2016

Francesco Biasion, proprietario di Bifrangi, azienda veneta leader nello stampaggio a caldo degli acciai. A Flavio Insinna il compito di accompagnare come sempre i Boss nella loro avventura approfondendo i momenti delicati della loro missione e alleggerendo il loro stress con sorprese. Figlio di un fabbro di Mussolente in provincia di Vicenza, Biasion, ex fabbro anche lui, con la quinta elementare, oggi 76enne, ha respirato fin da bambino l’odore acre del metallo, che è diventato la vera grande passione a cui ha dedicato la sua intera vita, e che, grazie ai sacrifici e al duro lavoro, è riuscito a trasformare nell’impero Bifrangi. Una realtà che conta sei stabilimenti tra Italia, Austria, Germania e Stati Uniti e che, grazie alle modernissime tecniche di stampaggio a caldo dell’acciaio, gli ha permesso di diventare un leader del settore fornendo pezzi per le maggiori case automobilistiche italiane e internazionali. Nonostante il successo, Biasion, a causa delle leggi e della burocrazia, ha sempre più difficoltà a mantenere in Italia i suoi stabilimenti e si è visto costretto a delocalizzare molte delle sue attività all’estero, dove riesce a realizzare tutto in minor tempo. Benché distribuisca acciaio in tutto il mondo, fatturando centinaia di milioni di euro, Biasion non si è mai dimenticato delle sue umili origini: un bicchiere di vino al bar con gli amici e una biciclettata sulle colline venete sono gli unici sfizi che si concede lontano dal lavoro. Ed è stato proprio il suo spirito di sacrificio a spingerlo a partecipare a Boss in incognito. Da tanti anni impegnato a fare il manager, Francesco Biasion vuole togliersi l’abito da imprenditore e tornare dietro le presse e i torni per far capire ai suoi operai che è, innanzitutto, uno di loro. Ma, soprattutto, crede che il programma potrebbe essere utile per far comprendere le difficoltà che un’azienda italiana incontra nell’affermarsi sul proprio territorio. Per permettere alle telecamere del programma di infiltrarsi nelle aziende senza destare sospetti, il programma, quest’anno, si avvale di un nuovo ingegnoso espediente: a tutti viene fatto credere che la troupe è impegnata nella realizzazione di un nuovo talent show dedicato al mondo del lavoro. Il boss in incognito verrà presentato come un concorrente in cerca di un contratto di lavoro e che, per questo, sarà giudicato dagli stessi dipendenti dell’azienda, ignari di dare così un voto al loro boss. Nella sua avventura in incognito, Biasion incontrerà alcuni dipendenti dell’azienda che diventeranno suoi giudici: lavorerà al controllo di qualità, al tornio, alla linea meccanica, alle presse tradizionali e al magnetoscopio.

Boss in incognito 3a Stagione 3a puntata 04-01-2016

Boss in incognito 3a Stagione 3a puntata 04-01-2016

Protagonista Eugenio Preatoni, Ceo della Domina Vacanze, proprietaria di hotel in location meravigliose. La Domina Vacanze nasce nel 1988 da un’idea diErnestoPreatoni, padre di Eugenio e di altri sette figli. Oggi costituisce la più importante realtà attiva sul mercato italiano della comproprietà alberghiera ed è proprietaria di hotel nelle location più prestigiose: da Portofino alla Costa Smeralda, da Positano a Cortina, da Courmayeur a Sharm el Sheik. “Siamo tanti figli, per la precisione otto, cresciuti all’ombra importante di mio padre – spiega Eugenio – Poter dimostrare soprattutto a lui quanto io valga è per me un’occasione unica e preziosa”.
Nella sua avventura in incognito Preatoni incontrerà alcuni dipendenti dell’azienda che diventeranno suoi giudici: lavorerà con una receptionist, un addetto alla manutenzione, un bagnino e con i giardinieri.

Boss in incognito 3a Stagione 2a puntata 28-12-2015

Boss in incognito 3a Stagione 2a puntata 28-12-2015

Questa sera nella seconda puntata di Boss in Incognito 3, Flavio Insinna ci porta a scoprire la storia delle cantine Firriato, tra i principali produttori di vino made in Italy con oltre 32 etichette e un fatturato di 20 milioni di euro annui. A guidarla c’è il “boss” Federico Lombardo conte di Monte Jato, entrato pochi anni fa nella famiglia Firriato dopo aver sposato Irene, figlia del fondatore. Il suo ingresso in azienda stato impegnativo e ha richiesto persino l’approvazione della suocera Vinzia, che ha garantito il passaggio di consegne. Lombardo, anche detto “conte” dai suoi operai, ha rapidamente conquistato la fiducia degli operai ed è molto presente in azienda.

Boss in incognito 3a Stagione 1a puntata 21-12-2015

Boss in incognito 3a Stagione 1a puntata 21-12-2015

Il protagonista della prima puntata è Paolo Aruta, amministratore delegato dei Fratelli la Bufala che hanno sfondato anche all’estero con una catena di pizzerie.Insinna elenca le cifre del successo dell’azienda mentre Aruta racconta la sua storia: viene da una famiglia che si occupava di abbigliamento ma perse tutto per fallimento al punto che suo padre pensò al suicidio.Aruta ha perso il socio Geppy “ma viaggiamo ancora insieme, di questa missione lui sarebbe orgoglioso”. Il Boss andrà a Londra per non farsi scoprire dai dipendenti che non lo conoscono bene come in Italia