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Come un delfino 2 episodio 6

Come un delfino 2 episodio 6

Anna infatti è riuscita a indagare al Coni, scoprendo che forse il campione delle urine di Alessandro è stato sostituito per incastrarlo. Con le prove raccolte la ragazza si presenta da suo padre, direttore di uno dei maggiori quotidiani di Roma, chiedendogli aiuto. L’uomo non aspettava altro che riappacificarsi con sua figlia e questa è l’occasione giusta.
La giornalista trova così lavoro nel giornale di suo padre, che l’aiuta anche a portare avanti la sua inchiesta giornalistica. Escono così diversi articoli che cercano di fare luce su quello che sta accadendo a Dominici, influenzando anche il giudice, che dispone la scarcerazione del nuotatore, su istanza del suo avvocato.
Appena uscito di galera, Alessandro fa visita ad Anna per scusarsi e i due si riappacificano. La seconda visita del nuotatore è in piscina, per salutare i suoi ragazzi e per mettere in guardia Rinaldi e Ugo (Paolo Conticini): ha capito che ci sono anche loro dietro a quello che gli sta capitando e farà di tutto per scoprirlo.
Il giorno prima del processo contro Ciro Scalese arriva in casa famiglia un dvd che don Luca aveva affidato a un notaio, nel caso in cui gli fosse accaduto qualcosa di grave. Nel video il prete saluta gli amici, li mette in guardia dagli Scalese, e chiede a Nico di non testimoniare contro Ciro. Alessandro, guardando e riguardando il dvd nota che sulla giacca dell’amico non c’è la croce che lui ora ha in mano e che il sacerdote aveva sempre, capendo che quel video è stato girato dopo l’esplosione: è quindi vivo?
Al processo, come previsto con Sergio, Nico dice di non aver riconosciuto gli aggressori. Se gli Scalese cantano già vittoria ecco però che il pm ha un asso nella manica: un testimone sotto protezione. E chi volete che sia quel testimone? Naturalmente don Luca, come ormai era già chiaro. Tutti rimangono a bocca aperta, e se Alessandro e gli altri gioiscono per aver scoperto che il loro amico è ancora vivo, gli Scalese si mangiano le mani e urlano tutta la loro rabbia.
Ciro viene condannato a 15 anni, mentre don Luca dovrà continuare a vivere sotto protezione. Nico è felice come tutti per aver ritrovato il sacerdote, anche se ha la consapevolezza che per lui non ci sarà ora nessuna operazione, senza i soldi degli Scalese.
La soluzione arriva però ancora una volta dalla divina provvidenza: a Spartaco arriva una lettera dell’assicurazione del figlio con la quale gli viene riconosciuta una grossa somma come pensione integrativa. L’uomo decide di utilizzare quel denaro per far operare Nico, che per lui è come un altro figlio. Il ragazzo è al settimo cielo. L’intervento si svolge di lì a poco e va bene, tanto che in breve tempo Nico riprende a camminare.
Rocco invece è sempre in coma e i medici non credono potrà riprendere conoscenza. I suoi amici non smettono però di crederci. Nasca invece continua a far visita alla figlia, scoprendo che il giorno seguente due genitori adottivi la porteranno via. Da lontano Marina (Valentina Imperatori, qui la nostra intervista), che lo ha seguito, vede e capisce tutto.
Tornato in casa famiglia Nasca si confida con Spartaco, raccontandogli di Alice e di come lo faccia soffrire il pensiero di sapere che presto non la vedrà più. Il ragazzo quindi mette in atto un piano terribile: portare via la bambina dall’istituto, un vero e proprio rapimento.
La situazione alla Taurus per i ragazzi del Sole si fa sempre più tesa: infatti su ordine di don Scalese Ugo incita Rinaldi a escluderli dalle competizioni, fino a costringerli ad abbandonare la piscina. A quel punto anche Marco (Federico Costantini) sembra aprire gli occhi e capire che forse fino a quel momento ha sbagliato.
Per Alessandro arriva il momento del processo, ma non ci sono buone notizie: l’esame del dna, che avrebbe dovuto scagionarlo, invece lo inchioda. Certamente gli Scalese hanno fatto falsare anche quell’esame, il problema però rimane sempre lo stesso: come provarlo? L’uomo rischia fino a 10 anni di carcere, che potrebbero essere anche di più nel caso in cui Rocco morisse.

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